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November 27 2012![]() voto: 8 Nel 2009, in un centro di ricerca indiano situato nelle profondità di una miniera di rame, viene rilevata un'improvvisa variazione dell'emissione dei neutrini solari e il conseguente surriscaldamento del nucleo terrestre. La scoperta viene studiata dal giovane scienziato Adrian Helmsley, che stima il pericolo dei primi effetti sulla crosta solo nel lungo periodo e decide perciò, in accordo con gli interessi dei consiglieri del governo americano, di studiare un piano di evacuazione mantenendo il segreto sulla futura minaccia globale. In gran segreto le potenze mondiali organizzano un piano che prevede il salvataggio di una ristretta parte dell'umanità mediante la costruzione, in Cina, di colossali scialuppe di salvataggio, delle vere e proprie tecnologiche arche di Noè. Il finanziamento di queste attività costruttrici è ottenuto mediante la vendita di biglietti di salvataggio al prezzo di un miliardo di euro a persona.Dopo soli tre anni, invece, il mantello terrestre comincia a fondere e sulla costa californiana appaiono le prime gigantesche crepe. Jackson Curtis, scrittore di romanzi di fantascienza di scarso successo, se ne accorge mentre si trova in campeggio coi due figli presso il parco di Yellowstone. Là, il lago si è completamente prosciugato e un conduttore radiofonico pazzoide, Charlie Frost, un visionario (ma non tanto) cacciatore di verità negate, diffonde in diretta aggiornamenti sull'imminente fine del mondo. La storia segue due filoni: da una parte le peripezie dei protagonisti che cercano, pur non avendo comprato i biglietti, di raggiungere la Cina e le arche, dall'altra i casi umani di chi non può, o non vuole, tentare di salvarsi (ad esempio, il Presidente del Consiglio Italiano rimane a pregare piazza S. Pietro [e qui le risate in sala si sprecano!], il Presidente degli Stati Uniti sceglie di rimanere alla Casa Bianca, il padre di Adrian Hemsley sceglie di non abbandonare l'amico di una vita, Charlie Frost che vuole far parte della catastrofe da lui stesso annunciata e il Dalai Lama che resta a pregare). Jackson con i figli, la ex moglie e il convivente di lei, con l'aiuto di un ragazzo tibetano fanno di tutto per salire su una delle Arche causando purtroppo dei danni e causando l'inceppamento del portellone che finchè non è ermeticamente chiuso impedisce all'Arca di partire. La situazione però [ma guarda che caso!]si sistema e anche l'ultima Arca riesce a salpare. Giorno 27, mese 1, anno 1: le arche si stanno dirigendo verso Capo di Buona Speranza in Africa che a causa dei mutamenti della cresta terrestre non è stato sommerso. L'umanità è pronta a ricominciare tutto da capo. Se messo a confronto con i tanti ‘disaster movie’ usciti negli ultimi anni non presenta nulla di nuovo dal punto di vista stilistico e narrativo se non lo scenario che, per chi ama gli effetti speciali, fortunatamente diventa sempre più disastroso. Dal film ci si aspettava non poco soltanto per il fatto di essere ispirato all’antica profezia dei maya, perché guardandolo dovrebbe fare felici tutti coloro che aspettavano una sensibilizzazione dei grandi media sull’argomento che ha suscitato numerose domande e dubbi ma 2012 è solo un altro film (seppur ben riuscito sotto l'aspetto degli effetti speciali che fanno crollare tutto, dal Cristo di Rio alla Cappella Sistina) sulla fine del mondo. November 13 tutto il resto è buio"[...] Ma forse non è una buona idea girarsi a guardare, è così in tutte le storie. Guarda cosa è successo alla moglie di Lot. Meglio non guardare. Meglio credere che per tutti ci sia un lieto fine...e così sia. Chi può sostenere il contrario? Non tutte le barche che salpano nelle tenebre non ritrovano più il sole o la mano di un altro bambino; [...] Il cerchio si chiude, la ruota gira e altro non c'è. Non c'è bisogno di gurarsi a guardare indietro per vedere quei bambini; parte della mente li vedrà sempre, vivrà sempre con loro, li amerà sempre. Non sono necessariamente la miglior parte di noi, ma sono stati un tempo depositari di tutto ciò che saremmo potuti essere. [...] Quello resta, tutto ciò che eravamo e tutto ciò che credevamo da bambini, tutto quello che brillava nei nostri occhi quando eravamo sperduti e il vento soffiava nella notte. Parti e cerca di continuare a sorridere. Trovati un pò di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c'è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio." - IT - Stephen King -November 10 nemico pubblico![]() voto: 6 John Dillinger è un fuorilegge col vizio del baseball, del cinema e delle macchine veloci. A colpi di Thompson e a capo di una gang armata, rapina banche ed estingue i debiti degli americani impoveriti dalla Grande Depressione. Le sue fughe rocambolesche e temerarie gettano imbarazzo e sconforto sulle istituzioni e su Edgar Hoover, ambizioso direttore del Bureau of Investigation. Elegante ed impavido, Dillinger ha un proiettile sempre in canna e un cappotto per ogni occasione e per ogni signora, rapinata del suo cuore o rapita dal suo fascino. La sua nemesi, efficiente e laconica, ha il volto del G-man Melvin Purvis, determinato ad accomodarlo sulla sedia elettrica. Durante gli anni più duri della Depressione banditi rurali, rapinatori di banca indipendenti, rapitori di bambini e ladri alla giornata infestavano il Midwest. Nelle loro scorribande colpivano banche isolate e rifornitori di benzina, abbattendo a colpi di mitra proprietari e passanti inermi, prima di fuggire sulle loro automobili veloci e dentro gli abiti "ricercati". Sfruttando l'inefficienza e la corruzione dell'apparato statale e della polizia, cercavano il denaro facile e trovavano la soddisfazione alla propria eccitazione nel raggiungimento di una fama istantanea. Il maggiore tra loro, John Dillinger, era un fuorilegge e un esibizionista, abilissimo col mitra, simpaticamente disinvolto e irriverentemente in fuga da banche, celle e carceri. Drogato di glamour testimone delle grandi promesse delle metropoli (automobili, abbigliamento sfarzoso, belle donne, feste in locali di lusso), Dillinger diventa il nuovo eroe solitario incarnando (col volto del bravissimo Jhonny Depp) l'immagine più sentimentale e romantica del gangster. Segnato dall'impossibilità di toccare le persone senza ferirle, è un martire sulla strada della sofferenza e delle cicatrici. La morbidezza del suo sguardo scalda la narrazione (formalmente) fredda e si allarga sul G-man sul lato opposto della legge e dell'ordine. Dillinger impiega la rapina come affermazione d'identità e propaga nel mondo il mito dell'invincibilità dell'outlaw hero, mentre Purvis trasforma la caccia ai criminali in un massacro di esecuzioni e tirassegno. In delicato equilibrio interdipendente col gangster, l'uomo del governo è caratterizzato e motivato costantemente dalla sua presenza, facendo dell'opposizione-identificazione con Dillinger una questione interiore. Il conflitto con la società ripiega allora nel confronto personale, in cui poliziotto e criminale si sovrappongono. Dentro la densità narrativa e la struttura polifonica di Nemico pubblico si muovono due combattenti solitari angosciati dalla privazione di un ruolo. Il regista coglie bene il senso tragico del poco tempo che i protagonisti hanno ancora da vivere per compiere il proprio destino. Nel melodramma nero e criminale dell'autore americano il motore dell'azione è la nostalgia per qualcosa che Dillinger e Purvis si sono lasciati alle spalle ma che non riescono ad abbandonare: un blackbird che canta in sala da ballo ma tace sotto interrogatorio, un nemico pubblico maledettamente privato e troppo in fretta abbattuto. Gli inseguimenti, le sparatorie, le fughe, l'amore e il sesso si combinano, consumandosi lentamente e in maniera epocale e infilando la potenza evocativa del melodramma in un film di genere radicalmente opposto. La bella storia c'è tutta e la possibilità di un grande film è in agguato...peccato che ogni tanto porti lo spettatore ad accomodarsi meglio sulla sedia e a schiacciare un breve sonnellino. November 08 sono viva? forse si...Ma sono ancora viva? Per sfortuna vostra si! Che ho fatto in questi secoli che non ci sentiamo? Diciamo che vi siete persi un pò di pazzie. Ad aprire la carrellata c'è stata la fuga dall'università direzione Burger King con annesso giro al centro commericiale, nerdate e pagghiolate, per evitare di parlare del calorosissimo pranzo (e per calorosissimo non intendo parlare della temperatura del cibo...). A seguire c'è stata la scampagnata che ha visto la mia "piccola" famigliola alle prese con castagne, ricci, lanci di limoni e spremute di mandarini tra le mani e sulla schiena. Alla "riunione di famiglia" è seguita la nostra (cossiddetta) "serata cugina" ovvero l'uscita tra (una piccolissima minoranza di) cugini. Serata all'insegna del sano cuttigghio, del ritrovo, delle risate e (ovviamente) delle malecumpasse! Andando avanti troviamo la consacrazione del "porto di mare cannizzo" che vede me nelle sembianze di cuoca nel preparare la mia deliziosa torta di mele (anche se la seconda ha avuto qualche inconveniente tecnico...) e dami, mirko e cosino nella veste di padroni di casa (per una volta mirko ha fatto una cosa utilie: lavare a terra..peccato che lo ha fatto mentre ancora io dovevo passare per andare vicino al forno...) e la mia stella nella veste di aiuto-cuoca/organizzatrice. Per citare il Gialappo "come sempre dietro queste mega-organizzazioni c’è la nostra premiata ditta". Grazie alla posta comune su FB alla fine abbiamo sparso la voce e tutti (tranne chi era impossibilitato a essere presente) "se la sono accollata" (figurarsi se fosse stato il contrario...quando si parla di cibo sono tutti presenti...). Come per magia siamo riusciti a far stare 14 divoratori nella cucina del "porto": in fondo bastano quattro teglie di pizza e due torte a tenerci a bada! Come pazzie posso concludere qui. Il periodo è stato poi condito dal grande bluff del professore richwell. Ci ha fatto sbattere per una settimana dietro a tcl e otcl per alla fine rivelarci che la prova in itinere era una bufala per farci sbattere la testa sui libri e spronarci a fare ciò che non avremmo fatto. Dopo un attimo di perplessità (in cui non siamo sicuri che la zecca abbia compreso cosa succedeva) tutti abbiamo capito quanto è grande questo prof (e quanto fa bene il matrimonio...) e abbiamo iniziato ad amarlo ancora di più! Gli ultimi due giorni me li sono passati in letargo sotto il piumone per il 90% del tempo. Ottima attività direi (se non fosse che i miei organi interni stanno piano piano scendendo tutti in sciopero...)! Da domani devo riprendere il ritmo e rimettermi sotto a studiare (analisi l'ho ammaronata da due settimane ormai...) se voglio concludere qualcosa di decente. E con questo piccola interruzione di silenzio per farvi sapere che sono viva, vi lascio di nuovo ringraziando chi rende le giornate piene di sorrisi e ringraziando voi di donare un pò del vostro tempo per leggere 'ste quattro lettere buttate nel mare del web. October 25 UP![]() voto: 9.5 In una sala cinematografica si proietta un cinegiornale su un esploratore, Charles Muntz, che è tornato dall'America del Sud con lo scheletro di un uccello che la scienza ufficiale qualifica come falso. Muntz riparte per dimostrare la sua onestà. Un bambino occhialuto, Carl, è in sala. Muntz è il suo eroe. Incontrerà una bambina, Ellie, che ha la sua stessa passione. I due cresceranno insieme e si sposeranno. Un giorno però Carl si ritrova vedovo con la sua villetta circondata da un cantiere e con il sogno che i contrattempi della vita non hanno mai permesso a lui ed Ellie di realizzare: una casa in prossimità delle cascate citate da Muntz come luogo della sua scoperta. Un giorno un Giovane Esploratore, Russel, bussa alla sua porta. Sarà con lui che Carl, senza volerlo, comincerà a realizzare il sogno. Carl, che in passato aveva fatto il venditore di palloncini, ha la brillante idea per sfuggire al ricovero in una casa di riposo, di far volare la sua casa grazie ai palloncini avanzati. Con Russelintraprenderà il viaggio dei suoi sogni in Sudamerica. Là incontrano Kevin (lo "struzzo in tecnicolor") e Dug (un cane dotato di un collare telepatico che gli consente di parlare). Durante il viaggio Carl scoprirà che la più grande avventura non è avere la casa vicino alle Cascate Paradiso, ma vivere. Un film di animazione targato Disney che per la prima volta ha aperto il Festival di Cannes. Il 3D viene utilizzato in questo film senza le esagerazioni effettistiche: il rischio che la sceneggiatura si mettesse al servizio della tecnologia c'era ma è stato brillantemente evitato. Semmai sussiste la possibilità che Up piaccia più agli adulti che ai bambini. La sequenza in cui si narra il percorso di Carl ed Ellie partendo dall'infanzia sino ad arrivare alla morte di lei è di quelle che si fanno ricordare per la divertita sensibilità con cui è costruita e quella della "scoperta" dell'ultimo regali di Ellie riesce addirittura a stappare qualche lacrima. La morale è doppia! La prima, quella "familiare": anche la vita domestica e l' amore coniugale sono un' avventura. La seconda, più insolita: prima o poi arriva il momento di salutare il passato e di concedersi a nuovi affetti (complice il messaggio lasciato da Ellie che invita Carl a "vivere una nuova avventura"). Questo è un film leggero. Leggero su temi ponderosi come quello dell'invecchiare da soli, dei sogni non realizzati, della memoria viva di chi ci ha lasciati, del rapporto giovani/anziani. Un film leggero come quei palloni che portano magrittianamente nei cieli un'intera casa liberandola da un mondo incapace di comprendere i sogni. October 22 ...alcune canzoni di oggi...
October 14 l'amore non è un giocoTra disegni linee e tratti e discorsi fatti solo a metà e ricordi che adesso si confondono con la realtà, non vedo soluzioni e neanche la via che ti riporti a me. L’amore non è un gioco è condividere è sentire il fuoco è dare senza chiedere l’amore è devozione è un’attitudine è in ogni cosa è la ragione del mio vivere Siam progetti imperfetti ormai falliti abbandonati siam rovine senza valore senza più l’antico splendore e non trovo spiegazioni e neanche la via che ti riporti a me. L’amore non è un gioco è condividere è sentire il fuoco è dare senza chiedere l’amore è devozione è un’attitudine è in ogni cosa è la ragione del mio vivere Vado stanca e aspetto un segnale che sia inequivocabile e spazzi via la noia e l’abitudine che mi regali almeno un pò di poesia L’amore non è un gioco è condividere è sentire il fuoco è dare senza chiedere l’amore è devozione è un’attitudine è in ogni cosa è la ragione del mio vivere L’amore non è un gioco è condividere è sentire il fuoco è dare senza chiedere l’amore è devozione è un’attitudine è in ogni cosa è la ragione del mio vivere L'amore non è un gioco L'amore non è un gioco October 12 ricomincia la solita vecchia vita E con oggi inizia ufficialmente il mio anno accademico. Inizia definitivamente la mia vita normale. Di solito aspetto qualche giorno prima di parlare dell'inizio del semestre per poter fare un resoconto più "completo" o quanto meno per avere un'idea almeno di chi sono i professori che tengono i corsi dato che ne ho conosciuti solo due su quattro. Il semestre si presenta interessante ma pesante, molto pesante, forse troppo. Posso provare a descriverlo. Iniziamo dall'aspetto puramente universitario. Materie da seguire : 4 Con due ho avuto il primo approccio oggi ma di nessuna delle due so darvi un'idea perchè non abbiamo trattato nulla di "concreto": solite chiacchiere generali su esami, orari, libri, materiale, ecc... Posso però dirvi due cose: come si chiamano e chi tiene i corsi. Prima materia: Algoritmi 1. Professore: ...domanda di riserva? :D Si, non mi voglio esprimere. sono molto prevenuta nei confronti di questo...non mi viene nemmeno di chiamarlo professore. Questo non è un bel segno! Già la materia non è tra le più semplici e immediate, se a questo aggiungo anche il mio bruttissimo vizio di lasciarmi influenzare dal pensiero sul professore sono consumata! Spero solo che riuscirò, non dico a cambiare idea, ma almeno a superare questo che per me è un bel problema. Seconda materia: Sistemi Distribuiti. Professore: Pappa *-* Si, io adoro questo professore! Già conosciuto l'anno scorso a Sistemi Operativi e adesso piacevolmente ritrovato. Di lui ho un'ottima idea. Mi piace il suo approccio con gli alunni, la sua disponibilità (provata sulla mia pelle l'anno scorso), il suo metodo...unica pecca come sempre la voce un pò soporifera, ma a questo un buon quintale di caffè può mettere benissimo rimedio. In somma, non so molto della materia, ma già ha acquistato una stellina sul tabellone. Le altre due materie sono ancora da "scoprire", anche se non molto! Terza materia: Progetto Software. Professore: Richgood :P (se non ci sono cambiamenti) Adoro anche questo professore e anche questo l'ho conosciuto l'anno scorso al corso di Reti (non data ancora purtroppo). Grande professore. La materia a quanto mi hanno detto è interessante e utile, ma abbastanza pesante. Non so altro a parte che rispetto all'anno scorso il corso probabilmente sarà stravolto insieme alla modalità di esame. Aspetto con ansia domani alle 17 l'inizio della lezione! Quarta materia: Economia Aziendale. Professore: Caruso. Professore mai visto! Non so chi sia nè come sia. Forse mi hanno anche detto che sia una professoressa. Sinceramente ne so poco e niente. Saprò di più mercoledì alle 15. La materia però è una vecchia conoscenza! Conoscenza forse è una parola grossa però. Ma almeno so che è una materia fattibile, soprattutto perchè ho visto qualcosa nel quaderno di mamma aparo e dovrebbe riguardare tutta parte teorica (niente partita doppia quindi) e quindi facilmente comprensibile. Dicono che dovremmo essere avvantaggiati noi del commerciale...io dico che sono stata cinque anni in un commerciale e ne so meno di voi che non avete mai visto un libro di economia aziendale! Vedremo. Ultimo aspetto universitario è la materia da studiare in privato. Analisi. Unificata. Da 12 crediti. Entro Febbraio. Questo penso sia bastato per fare venire un infarto a qualcuno. A me sicuramente! Per questo cerco di non pensarci, ma al più presto dovrò mettermi sotto cercando il tempo per studiare... Chiudendo l'aspetto universitario c'è quello lavorativo e quello fisico (forse se mi organizzo bene trovo anche cinque minuti al giorno per l'aspetto personale ma ne dubito fortemente!). Lavoro ridotto al minimo quest'anno a causa proprio degli orari delle lezioni che mi portano via tutti i pomeriggi. Ho rinunciato a seguire Computer Graphics per recuperare il tempo almeno per due ragazzine. Quello fisico...bhe...già c'erano brutte intenzioni per la danza, ma purtroppo con questi orari sono proprio impossibilitata a seguire le lezioni. Questo per me è un trauma. Dopo più di otto anni finisce il mio percorso "ufficiale" da ballerina. Continuerò a ballare da sola...quando ho bisogno di sfogare lo stress è l'unica cosa che mi salva! Dato che però non voglio diventare una palla (oh...ma forse già lo sono!!!) abbiamo deciso con la mia stella di andare a correre. In programma abbiamo ben quattro giorni alla settimana di corsa infilata nei buchi liberi del nostro orario. Si inizia settimana prossima, ma sono aperte le scommesse su quando finiremo :D Come è andato il primo giorno di vita normale? Bene, meglio di quanto mi aspettassi! Forse il mio sesto senso si sbagliava ma ancora non è detta tutta. Certa è però una cosa. Questo primo giorno del primo semestre è stato totalmente diverso dai due precedenti. Noi siamo totalmente diversi. Io sono totalmente diversa. Oggi ho guardato le matricole. Ho ricordato come ero io i primi giorni. Così raggiante, così felice, così convinta che questa fosse "la mia strada". E adesso? Sono stata in un "periodo buio". La crisi universitaria che di solito prende al primo anno, è arrivata da me con due anni di ritardo. Adesso sembra passata. Lo spero almeno. Per i prossimi quattro giorni non sarò totalmete immersa nella nuova vecchia vita (che giro di parole!) perchè devo preparare l'orale di web! Dopo aver passato scritto/progetto con un buon 27 (inaspettato...pensavo al peggio!) io ed Emilio dobbiamo presentarci venerdì per completare il tutto con un ottimo orale puntando ormai al massimo (o almeno non al minimo)! Proporrei di smettere di scrivere! Come resoconto dovrebbe andare bene...no? Finisco di sfracassarvi le cervella. Grazie per essere passati di qui viaggiatori del web! :) October 09 ...si aspetta...![]() scritto fatto progetto inviato ack ricevuto ora si aspetta... ...e si spera!!! (EDIT: il pessimismo è servito...un altro 30L si aggiunge alla lista October 07 pre-esame nel pessimismoeccomi qui...domani il verdetto! questo è il post pre-esame, il post prima dell'esame di web, il post prima dell'unico esame di questa sessione autunnale, il post prima dell'esame che ho preparato con meno testa di tutti, il post prima dell'esame di una materia da me non particolarmente amata... periodo non particolarmente splendente questo, ma ha avuto i suoi picchi di gloria grazie alle persone che mi circondano... in questo momento però mi sento spaesata, più delle altre volte... sono solitamente una persona ottimista, cerco di vedere sempre il buono nelle situazioni e mi convincono sempre che vadano per il meglio...quando coinvolgono gli altri! quando si parla di me divento una realista/pessimista il pessimismo in psicologia è l'attitudine a considerare la realtà nei suoi aspetti peggiori. è proprio questo che faccio quando si parla di me, specie per quanto riguarda gli esami sono molte le persone che credono in me e nelle mie capacità di solito in mezzo a queste ci sono anche io, ma non quando si parla di esami... in vista di un esame la mia autostima nelle capacità crolla vertiginosamente mi ritrovo con tutti gli altri che credono in me e io che in me non ci credo e mi chiedo ogni volta se io non ci credo come fanno loro a crederci ed essere così sicuri? ed è così che mi prende l'ansia, l'ansia di deluderli quando un anno e mezzo lotti contro gli imprevisti che ogni volta ti fanno saltare un esame quando poi riesci a farlo e scopri che sei stata l'unica a passare lo scritto e dopo che fai l'orale con un professore che non è stato quello del tuo corso che ti chiede un programma che non hai mai sentito nominare riuscendo a strappare un degnissimo 27 (sapendo che c'è chi farebbe carte false anche per un voto minore) e poi vedi persone con una faccia da funerale che ti chiedono "come mai non 30L?" ...ti senti di aver fallito sai che non è così...ma ti ci senti! e anche se sembra un discorso pazzescamente idiota è quello che temo temo quei "come mai?" e quei "ma va bene lo stesso?" detti da facce da funerale che quasi mi compatiscono per questo preciso esame la tensione è anche aumentata dai "precedenti non felici" (che fortunatamente sono riuscita a lasciarmi alle spalle) dal professore che non mi sta proprio eccessivamente simpatico dalla materia semi-odiata fin dalle superiori e del periodo che ha bisogno di conferme (solo sotto il campo studio, fortunatamente le altre ci sono) per mandare via confusione e cattivi pensieri (sempre sotto il campo studio) ieri sera, leggendo qualche pagina di IT prima di addormentarmi mi è venuto in mente che se IT esistesse davvero e prendesse le forme delle mie paure oggi si presenterebbe sotto forma di un uomo bassino, scuro, semi-muscoloso col pizzetto, gli occhiali e in mano un foglio con un esercizio di web pazzescamente complicato! poi ho pensato che per fortuna IT non esiste... oh mamma mia, ma cosa sto dicendo? vi ho davvero parlato di IT? Questo è grave! Scusatemi...è lo sclero per esame! A voi che siete passati di qui e avete assistito a questo semi-delirio una buona serata/notte/mattina... ...a me buon ripasso e buona fortuna per l'esame! October 01 un pensiero alla mia stellinaL'altra sera hai detto le parole più vere che abbia mai sentito. In questo periodo siamo state lontane, è vero... ma "è sempre più bello ritrovarsi" [cit.] Questo è solo un piccolo pensiero... non sarà come mi avevi chiesto perchè i mezzi non me lo hanno permesso ma ci siamo dentro noi e tutto il bene che ci siamo volute, che ci vogliamo e che ci vorremo... talmente diversi da essere complementari cosa sarebbe il sole senza la luna? nessuno apprezzarebbe il suo calore cosa sarebbe il silenzio senza i suoni? nessuno apprezzerebbe la sua calma cosa sarebbe il buono senza il cattivo? nessuno apprezzerebbe la sua rettitudine cosa sarebbe l'arcobaleno senza la pioggia? nessuno apprezzerebbe i suoi colori cosa sarebbe della follia senza la razionalità? nessuno apprezzerebbe la sua libertà cosa sarei io senza di te? semplicemente nulla @n1ka@ September 29 baarìa "Baaria" è un suono antico, una formula magica, una chiave. La sola in grado di aprire lo scrigno arruginito in cui si nasconde il mio film più personale. Una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi... - Giuseppe Tornatore - ![]() voto: 8.5 Baarìa (nome siciliano di Bagheria, cittadina della provincia di Palermo) racconta settant'anni di storia italiana attraverso un'unica ambientazione, il paese natale del regista, e con protagonisti esclusivamente i suoi abitanti. A partire dal ventennio fascista, passando per il secondo conflitto mondiale, il referendum repubblicano e per i decenni di governo democristiano, tutti i grandi e piccoli cambiamenti sociali e politici del nostro paese sono raccontati ma sempre e comunque filtrate dal punto di vista della gente comune di Bagheria, che siano essi contadini, allevatori, aspiranti poeti e pittori o anche semplici venditori da strada. C'è chi riuscirà a coronare i propri sogni di successo, chi vedrà invece fallite le proprie ambizioni politiche, ma da collante c'è sempre e comunque la sicilianità vibrante che ben si riflette nella storia di Peppino e Mannina, i due innamorati la cui storia viviamo dall'infanzia alla vecchiaia. Tornatore narra della terra che ama, la Sicilia, e lo fa con un affresco collettivo che abbraccia numerosi decenni della storia del secolo scorso. Fare cinema si traduce per lui in un omaggio consapevole e dichiarato a quanti lo hanno preceduto senza però rinunciare a un proprio stile narrativo che procede per accumulo di immagini e di situazioni. È una corsa contro il tempo quella che ci viene proposta sin dall'inizio con la figura del bambino che apre il film. Corsa contro il tempo che cancella una memoria collettiva che sembra progressivamente non esistere più. C'è una scena in cui Peppino torna a Bagheria dopo essere emigrato per lavoro a Parigi. Ha ancora in mano la valigia e un gruppo di suoi conoscenti, incontrandolo, gli chiede per dove stia partendo. Nessuno di loro si è accorto della sua assenza. Oggi ben pochi sembrano accorgersi della perdita della conoscenza di un passato recente in cui umiliazioni, lotte e parziali vittorie lasciavano segni profondi nella collettività. Segni che (come l'affresco sulla volta della chiesa) dovevano essere cancellati. Ma ciò che sembra premere ancor di più è il mostrare come il retaggio di un passato di tradizioninon sia stato ancora superato nella realtà sociale. Si è già detto tanto di Baarìa, uno dei film più costosi della storia del cinema nostrano e primo film italiano ad aprire la Mostra del Cinema di Venezia da venti anni a questa parte. Non è un capolavoro, ma è una pellicola che trasuda la passione del suo autore. Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, tra i 197 attori secondari e le ben 35.000 comparse , spiccano nomi famosissimi quali: Monica Bellucci, Raul Bova, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Beppe Fiorello, Ficarra e Picone, Giorgio Faletti, Nino Frassica, Leo Gullotta, Laura Chiatti, Nicole Grimaudo e molti altri ancora, che rendono il complesso della storia davvero unico. In conclusione, un film da vedere, ma soprattutto da capire...un film che chi non vive la realtà siciliana probabilmente non può cogliere fino in fondo. September 23 primo (forse secondo) giorno di autunno ed eccoci arrivati qui, al primo (in realtà sarebbe il secondo) giorno di autunno... un paio di anni fa questo sarebbe stato il periodo in cui tornavo a scuola a reincontrare i miei compagni e a conoscere i nuovi prof, il periodo in cui ricominciava la vita normale... adesso che la mia "vita normale" è un'altra questo periodo è stato slittato di un paio di settimane e perciò ho ancora quasi un mese da affrontare prima di riprendere i miei ritmi "naturali"... ovviamente però questo non è un mese di vacanza, anzi tutto il contrario... teoricamente invece di essere qui a scrivervi io dovrei essere buttata sui libri a studiare... si, perchè oggi, in questo preciso istante, si sta svolgendo un esame a cui dovevo partecipare anche io ma che non sono arrivata a preparare a causa del fatto che nella mia testa c'è entrato di tutto in questo periodo ma nulla di ciò riguardava la programmazione web!!! perciò adesso è arrivato il momento di mettersi sotto e di prepararsi per giorno 8 senza farsi sfuggire un'altra opportunità... e perciò dovrei andare a studiare... non avrei mai immaginato di studiare un libro per imparare come si programma, libri e programmazione secondo me non sono mai andati daccordo... non avrei mai immaginato di studiare su un libro totalmente in inglese, pensavo che sarebbe stato sicuramente più complicato da comprendere... ed ora eccomi qui a dovere studiare ben tre libri di programmazione in inglese... lo strano gioco delle sorti, eh?... ma oggi prima di iniziare il mio lavoro ho deciso di scrivere qualche parola, perchè non lo so nemmeno io!... forse perchè il post per dire addio all'estate ci sta sempre.. forse per annunciare la mia volontà presa (direi che si era fatta attendere anche fin troppo) di iniziare a studiare... forse più semplicemente perchè ieri ho parlato con qualche persona che mi ha fatto sfogare un pensiero che mi frullava in testa da qualche giorno... non saprei dirvi cosa mi aspetto dall'essere qui a scrivere... parlando (distintamente) con queste due persone (non faccio i nomi, sapete che quando si tratta di cose personali parlo solo a grandi linee per far in modo che capisca solo chi deve) ieri ho buttato fuori un paio di cose che mi tenevo dentro e che finora sapeva solo agata... mi sono convinta che quello che (quasi) tutti mi dicevano era giusto, che chiudevo gli occhi e facevo finta di non vedere o, più semplicemente, che sorvolavo cose a cui invece dovevo dare un forte peso... questo sicuramente mi avrebbe risparmiato un bel pò di dolore e lividi... ma, in questi casi, se non fossi così testarda e ingenua non sarei io... in questi casi mi ricordo quante bugie mi dico da sola quando mi dico di essere più forte e che finalmente so riconoscere chi sono le persone... non è vero e forse non può essere vero... o forse è vero, perchè in fondo sapevo chi avevo di fronte ma facevo finta di dimenticare... "estranei a partire da ieri" canta alessandra amoroso ed è quello che ora ringrazio... un'altra persona è stata depennata dalle persone che sono dentro la mia vita... se rileggo la lista vedo che in questo momendo i nomi non depennati sono comunque molti, alcuni ci sono da molto tempo e altri da qualche mese... ci sono dei nomi che sono addirittura evidenviati: sono i nomi di coloro che non solo fanno parte della mia vita ma senza i quali non sarei dove sono adesso, i nomi di coloro che sento di dovere ringraziare... questi nomi non so se in futuro saranno cancellati perchè non so come si evolveranno gli eventi e dove ci porteranno le nostre strade... non so se mi faranno del male in futuro o se io faro del male a loro... so solo che guardando al futuro spero che quei nomi siano ancora lì, evidenziati nella lista della mia vita... e adesso che ho dato la mia dose di sdolcinatevolezza e che ho consumato il tempo massimo a mia disposizione per stare lontano dallo studio torno ai miei tre libri (e quaderni e appunti e slide)... arrivederci! September 21 la tigre e la neve - australia - g.force - o come otello![]() voto: 8.5 Attilio è un poeta che ogni notte sogna di sposare la donna della sua vita, Vittoria, che nella realtà lo sfugge di continuo. Quando lei, partita per un'intervista al più importante poeta iracheno rientrato in patria in prossimità della guerra, verrà gravemente ferita Attilio la raggiungerà e farà di tutto per salvarla. Non ci saranno ostacoli che potranno fermarlo nel tentativo di farla sopravvivere: dalla mancanza di medicinali al posto di blocco in cui verrà ritenuto un terrorista. È una storia di amore quella che Benigni ci propone. Quell'amore che, partendo dai singoli, può portare la vita al suo massimo splendore. Il regista e attore toscano non ci offre un film "comico" (anche se le sue usuali gag non mancano) ma una riflessione poetica (di grande qualità la "lezione" sul fare poesia) sul bisogno di speranza che il mondo moderno nutre, anche quando sembra che il cinismo domini. Una speranza che non pretende di abbracciare teoricamente l'umanità ma che parte dal darsi da fare per la concreta salvezza di un essere umano. C'è chi ha braccia così grandi da credere di poter abbracciare il mondo ma troppo corte per accogliere un amico. L'Attilio di Benigni e Cerami è esattamente l'opposto. "Spero che questa storia vi sorprenda, vi distragga, vi inquieti, vi diverta e vi commuova. Forse sono troppe. Vabbè, ma anche una sola di queste già sarebbe una cosa straordinaria per un film". Questo l'auspicio di Benigni che di sicuro verrà soddisfatto. Perché tutte queste reazioni si verificano dinanzi a La tigre e la neve. Non eguaglia il capolavoro de "La vita è bella" ma ci prova... ![]() voto: 8 Australia, 1939. Sarah Ashley, un'aristocratica inglese, lascia Londra alla volta di Darwin, decisa a ricondurre a casa il proprio consorte. Scortata da un mandriano brusco e attaccabrighe alla tenuta di Faraway Downs, Sarah scopre con sgomento la morte del marito e la crisi in cui versa il ranch. L'incontro con una terra orgogliosa e selvaggia e l'affetto per Nullah, un orfano nato da madre aborigena e padre inglese, la convincono a restare e a risollevare le sorti della proprietà. Con l'aiuto di un mandriano innamorato (e ricambiato), di un contabile ubriaco, di un misterioso stregone e di un piccolo meticcio, Sarah condurrà la propria mandria a destinazione attraverso un territorio impervio, vincerà una concorrenza sleale, sopravvivrà a un attacco aereo giapponese e vivrà una spettacolare favola d'amore. Mentre sulla superficie dello schermo si agita una storia tutta cinematografica, nel secondo piano della visione si denuncia lo scandalo delle “generazioni rubate”, un piano governativo del Commonwealth per assimilare gli indigeni nella dominante comunità bianca. Dietro ai mulini a vento, l'autore rivela i bambini (quasi tutti meticci) sottratti alle famiglie e consegnati a istituzioni assistenziali religiose per “sbiancarne” il colore e la cultura, smascherando i colonizzatori inglesi che “epurarono il nero” e annullarono il tempo del Sogno degli antenati, uomini magici che facevano esistere il mondo cantandolo. Questo cinema è musica per gli occhi. Senza essere propriamente un musical, accade anche in Australia che i personaggi parlino con una canzone. “Over the Rainbow” è intonata dalla Lady Sarah, indugia sulle labbra di Nullah, suona nell'armonica di un contabile finalmente sobrio, esplode nel cuore del mandriano. L'aria più celebre del Mago di Oz è il fil rouge di un kolossal in cui nulla è ritenuto più importante dell'amore, della cura e dei bisogni degli esseri umani. Nel meraviglioso mondo di Oz, collocato nel cuore dell'Australia, si realizza l'estremismo emotivo, l'eccesso formale e il gigantismo espressivo di un melodramma epico prossimo a "Via col vento". ![]() voto: 6.5 Una delle più grandi multinazionali del mondo che produce elettrodomestici posseduti da almeno la metà della popolazione ha inserito in ognuno dei suoi prodotti un chip malefico che, se attivato, porta le macchine a ribellarsi ai propri padroni coordinandosi tra loro. Il piano per la conquista del mondo è ignorato da tutti tranne che dalla G-Force, una squadra speciale che opera al di fuori delle autorizzazioni governative sebbene finanziata da esse, e che è sostanzialmente composta da porcellini d'India altamente addestrati e altamente dotati tecnologicamente più una talpa che fa da mago dei computer. Un complottismo facile facile (le multinazionali sono cattive e tramano contro l'umanità) e una serie di colpi di scena fungono da pretesto per un film che ha nella confezione la sua parte più interessante. Che infatti G-Force sia un film come molti altri nel mucchio delle produzioni per famiglia è abbastanza chiaro, come anche è abbastanza chiaro che non sarà l'esperienza di una vita nemmeno per i bambini che ne sono il target preferenziale. ![]() voto: 7 In una scuola privata d'elite nel profondo Sud degli Stati Uniti, l'unico studente di colore, Odine James, è una promessa della pallacanestro. Odin è il sogno del talent scout, gioca in posizione point guard e ha un talento che gli permetterà con facilità di passare dalla pallacanestro giocata nelle scuole a quella professionale. Oltre ad essere noto in tutta la scuola, Odin ha come ragazza, la bellissima figlia del Preside della Palmetto Grove Academy. Il miglior amico di Odin, Hugo Goulding gioca anche lui nella squadra di pallacanestro ed è figlio dell'allenatore Duke Goulding. Sapendo quello che più gli sta a cuore, Hugo convince Odin che Desi lo stia tradendo con un altro giocatore della squadra di pallacanestro, Michael Casio, e ciò scatena una serie di eventi tutti dettati dalla gelosia, proprio come accadde all'Otello shakespiriano. September 18 now on seven!ADDIO VISTA BENVENUTO SEVEN! ![]() e già ci sbavo su... ps: ma quanto so essere nerd a volte???? September 15 contro il razzismo Una donna bianca di circa 50 anni si sedette al posto assegnato su un aereo. Si accorse di essere accanto ad un negro. Visibilmente turbata chiamò la hostess. H: "Qual'è il suo problema signora?" D: "Ma dunque non vedete? Mi avete messo accanto ad un negro! Non sopporto di stare accanto ad uno di questi esseri disgustosi. Datemi un altro posto per favore!" H: "Calmatevi! quasi Tutti i posti di questo volo sono occupati. Vado a vedere se c'è qualche posto disponibile!" L'hostess si allontanò, ma ritornò dopo qualche minuto. H: "Signora come pensavo non ci sono più posti liberi in classe economica. Ho parlato al comandante che mi ha confermato che non ci sono più posti nella classe exècutive. Tuttavia abbiamo ancora un posto in prima classe: è del tutto inusuale nella nostra compagnia permettere ad un passeggero di classe economica di sedersi in prima classe, ma viste le circostante il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi accanto ad un a persona così ripugnante! Dunque signore se lo desiderate prendete il vostro bagaglio a mano poichè un posto vi attende in prima classe!" Tutti i passeggeri che, scioccati, assistevano alla scena si alzarono e applaudirono! ![]() cari fratelli bianchi, quando sono nato ero nero quando sono cresciuto ero nero quando vado al sole sono nero quando ho paura sono nero quando sono ammalato sono nero quando morirò sarò nero! mentre tu uomo bianco, quando sei nato eri rosa quando sei cresciuto eri bianco quando vai al sole, sei rosso quando hai freddo, sei blu quando hai paura, sei verde quando sei ammalato, sei giallo quando morirai, sarai grigio! e dopo tutto ciò, hai la faccia tosta di chiamarmi "uomo di colore!!" NO AL RAZZISMO l'era glaciale 3![]() voto: 8.5 Nel terzo episodio, Manny e Ellie stanno per avere un bambino e la novità sembra sconvolgere qualche equilibrio, Diego sente di non avere più lo smalto di una volta, Sid desidera sperimentare la "maternità" a tutti i costi badando a tre cuccioli di dinosauro nati da uova trovate per caso e Scrat incontra l'amore. Quando Sid incorre nelle ire del dinosauro-mamma, una nuova avventura al salvataggio proprio di Sid e l'incontro con un nuovo personaggio (Buck, un po' fuori di testa, sposato a una banana, con benda sull'occhio, walkie talkie di pietra e scimitarra affilata sempre a portata di mano) riuniranno il branco. L'avventura si sviluppa tra inseguimenti, trabocchetti e acrobazie, ma le pause romantiche, affidate alla neo-coppia formata da Scrat e Scrattina, strappano applausi a scena aperta: Scrat totalmete preso dall'amore abbandona la sua ghianda che rotola via triste e dimenticata, finchè Scrat che inizia ad essere un pò stressato dalla vita di coppia non decide di tornare a darle la caccia terminando però così il suo sogno d'amore. La necessaria novità di questo terzo film è anche la cosa migliore. Il personaggio di Buck, un furetto rimasto per troppo tempo in una zona incontaminata a contatto con i dinosauri e ormai totalmente impazzito come un reduce di guerra, è un vero e proprio portatore di caos ed è capace di regalare momenti imprevedibilmente divertenti. Condito di alcuni riferimenti alti (palese quale sia l'ispirazione del rapporto ossessivo di Buck con il gigantesco dinosauro bianco che gli ha cavato un occhio: ovviamente parliamo del Capitan Acab e della sua Moby Dick) il film affronta più in generale il tema della maternità e dell'inizio di una nuova tipologia di vita, adattandolo con diverse sfumature ad ogni personaggio. L'unica cosa che delude, per chi decide di vederlo in 3D, è la quasi totale assenza di effetti 3D: l'animazione, si, è molto più "realistica" ma non aspettatevi niente di più di un effetto "ologrammato". Per il resto il film merita di essere visto (ma non sprecate i soldi in più del biglietto per il 3D). September 14 eccomi di ritorno!! :Ded eccomi ritornata...sti due giorni e mezzo (come previsto) se ne sono volati via... per dare un'idea immediata di questo week-end potrei suddividerla in: 5% di viaggi in macchina 15% di cibo :Q___ 30% di nuove scoperte 50% di risate :D insomma vah...non posso lamentarmi affatto! Questi tre giorni (due e mezzo XD) sono serviti allo scopo: divertimento e relax nel giusto cocktail con paesaggi stupendi, acque cristalline e tanto tanto pesce (vivo in acqua e cucinato sul piatto :Q___)! del primo giorno ci sarà da ricordare sempre la serata da bisca clandestina a cantare a squarciagola mentre si gioca a machiavelli col rischi odi essere buttati fuori dal b&b a manganellate! XD il secondo giorno è stato tutto memorabile! la riserva dello zingaro è spettacolare: un bagno nella natura pura...nel vero senso della parola! nuotare in una riserva naturale coi pesci che ti guizzano vicino non ha prezzo!!! *_* la sera a cena a san vito lo capo non è stata da meno: quelle linguine al ragù di cernia le sognerò a vita :Q____ il terzo (e ultimo) giorno è stato caratterizzato sicuramente dal castello di venere! passeggiare per erice è un pò come fare un salto indietro nel tempo e da quell'altezza c'è una visuale della costa che è semplicemente spettacolare anche se ciò che ricorderemo di più forse è il giro in funivia in compagnia di sofferenti di vertigini XD in conclusione...da rifare assolutamente!!! ma per adesso che l'estate è finita (quasi) ufficialmente il pensiero va avanti nel tempo non si ferma agli esami nè all'inizio delle lezioni... vola fino al nuovo viaggio... prossima tappa: ROMA! September 10 buon viaggiooggi tipica giornata d'autunno...freddo, pioggia, lampi e tuoni! ![]() solitamente sono meteoreopatica eppure oggi non mi sento triste, anzi tutto il contrario. Anche se ora sto iniziando ad essere un pò pensierosa! Perchè? Perchè ho il borsone pronto per un week-end organizzato da più di un mese...e fuori diluvia, appunto! Il posto e la compagnia promettono comunque bene...almeno!!! Questa è l'unica magra consolazione che mi fa pensare a domani con un sorriso! Domani pomeriggio, circa alle 15.30, quindi...SI PARTE! L'itinerario è circa San Vito lo Capo... ![]() ...la Riserva dello Zingaro... ![]() ... ed Erice! ![]() Il ritorno è previso per Domenica pomeriggio/sera/notte... Tre giorni (due e mezzo per la verità...) di contatto con la natura, in pieno relax Io spero che mi aiuti a liberare la mente e a ritrovare la forza mentale di concentrarmi per studiare...perchè in questo periodo proprio non ce ne è!!! ![]() e dopo queste due parole vi saluto... auguratemi buon viaggio September 08 Mike e un pezzo di storia italiana che se ne va![]() Mike Bongiorno è morto. Un infarto lo ha fermato a 85 anni, era a Montecarlo, dove stava trascorrendo alcuni giorni di riposo. Una notizia che coglie tutti di sorpresa. C'era da sempre, non aveva età. Se ne va un bel pezzo di storia della televisione italiana. Che lui ha contribuito in gran parte a inventare, rivoluzionare, arricchire, cambiare. Prima, importando dagli Stati Uniti il quiz televisivo. Poi, dando vita a format innovativi e a uno stile "diverso" di fare tv. E' stato conduttore, autore, partigiano, intrattenitore, scrittore, scalatore, imprenditore, produttore. Noto per i suoi numerosi strafalcioni. Giocando su questa propensione, Mike ha fatto delle gaffe una delle sue più riconoscibili caratteristiche di scena. Se agli inizi la diretta televisiva impediva di evitare imprecisioni, con le registrazioni delle tv commerciali non vi sono dubbi circa l'uso mirato di questo modo di far spettacolo (Una delle gaffe più note è in realtà una leggenda metropolitana che riferisce come, nella puntata del 16 luglio 1970 del telequiz Rischiatutto, la campionessa in carica sbagliò la risposta su una domanda di carattere ornitologico ed il commento di Bongiorno fu: «Ahi! ahi! ahi! Signora Longari... Mi è caduta sull'uccello!». Le sue gaffe più popolari derivano da facili doppi sensi, da storpiature di nomi propri o da domande fuori luogo sulla vita privata dei concorrenti. Memorabile gaffe durante una puntata di Rischiatutto: in una domanda riguardante papa Paolo VI, stupito chiese: «Ma chi sarà questo signor Paolovi, del quale non ho mai sentito parlare?», in un'altra occasione lesse "Pio x" invece di "Pio Decimo" e durante una puntata de Il Migliore, Mike lesse la domanda ai concorrenti e per errore lesse anche la risposta). Si preparava a un nuovo debutto: quello con il quiz Riskytutto su Sky, dove era approdato dopo la scadenza del contratto con Mediaset. E dove aveva conosciuto una seconda, formidabile giovinezza al fianco di Fiorello: prima negli spot tv, poi con le incursioni nei suoi show. Mike, al secolo Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, nacque a New York il 26 maggio del 1924. Sua madre era torinese, suo padre italoamericano. Si trasferì in Italia ancora bambino e partecipò alla Seconda guerra mondiale come staffetta per comunicare con gli alleati data la sua conoscenza dell'inglese. Catturato dai nazisti, trascorse sette mesi nel carcere di San Vittore e in seguito venne trasferito prima nel campo di concentramento di Bolzano poi in quello di Mauthausen. Si salvò grazie a uno scambio di prigionieri fra Germania e Stati Uniti. Tornato a New York, dal 1946 lavorò per la radio del quotidiano "Il progresso italoamericano" nel programma Voci e volti dall'Italia. Tornò in Italia, definitivamente, nel 1953, chiamato a lavorare alla neonata televisione. E inaugurò il primo giorno di trasmissioni, il 3 gennaio del 1954, con il programma Arrivi e partenze. Il programma che decretò il suo successo fu "Lascia o raddoppia?" (1955), ispirato all'americano "64000 dollars". Da quel momento ogni suo programma fu un trionfo: da "Campanile sera" (1960) a "Caccia al numero" (1972), da "La fiera dei sogni" (1963-1965) a "Giochi in famiglia" (1966-1967), da "Ieri e oggi" (1976) a "Scommettiamo" (1977) a "Flash" (1980). Fondamentale fu l'apporto di Bongiorno alla nascita e all'ascesa delle tv private che aprì una nuova, importante fase della sua carriera, con un successo che gli valse la vicepresidenza di Canale 5, nel 1990. Una carriera lunghissima e senza sosta, quella di Bongiorno (non a caso ribattezzato SuperMike), che lo ha visto anche condurre per ben 11 volte il Festival di Sanremo e fare l'attore. Inarrestabile anche nelle passioni private, era partito nel 2001, a 77 anni, con una spedizione diretta al Polo Nord. Nel 2004 l'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli aveva conferito l'onorificenza di Grande Ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica. Negli anni recenti Bongiorno si era dedicato alla conduzione di "Genius" e "Il migliore", mentre nel 2007 era tornato in Rai per presentare la 68esima edizione di Miss Italia, insieme a Loretta Goggi. Nel 2008 era uscita la sua autobiografia "La versione di Mike". Alla fine del 2008 il suo contratto con Mediaset era scaduto e, lo scorso marzo, era stata ufficializzata la firma del suo contratto con Sky. E adesso che è andato via, insieme a lui è sparito un pezzo di storia italiana, della tv e non solo. Come ricordarlo se non usando il suo motto? amici ascoltatori, ALLEGRIA! |
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